Il congresso è stato aperto da Claudia Bastianelli, della segreteria nazionale della FGS, che ha anche presieduto gran parte della prima sessione assieme a Pier Paolo Nenni. Dopo l’inno nazionale Sullo schermo è passato un filmato, ‘Paesaggio italiano’ realizzato da Gabriele Goretti e Danilo Callipò, quindi il giovane attore Andrea Maurizi ha intepretato alcune riflessioni sul socialismo di George Orwell con il sottofondo dell’Internazionale nella versione unplugged di Alistair Hullet e Jimmy Gregory.
Pierpaolo Nenni, nell’introdurre il congresso ha ricordato Leo Solari, Antonio Giolitti, Gino Giugni e Giuliano Vassalli, tutti scomparsi negli ultimi due anni.
È poi salito al podio Aldo Potenza segreterio regionale del partito che ha porto il benvenuto dei socialisti umbri ai delegati successivamente la presidente della regione Katiuscia Marini e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, rappresentanti delle istituzioni umbre, hanno salutato i congressisti con due brevi interventi.
Prima della relazione del segretario, Nenni ha dato lettura del messaggio del Presidente della repubblica. “Il fondato richiamo alla nostra Costituzione – era scritto nel messaggio inviato al segretario del partito, Riccardo Nencini, in risposta al saluto ricevuto in apertura del Congresso - quale imprescindibile punto di riferimento per lo sviluppo futuro dell’Italia si iscrive opportunamente nel sempre più diffuso convincimento della necessità che ben mirate modifiche istituzionali ormai mature si definiscano attraverso un percorso condiviso nel rispetto dei principi fondamentali desumibili dall’intero impianto costituzionale”. Il Capo dello Stato, nel messaggio, sottolineava “il valore del lavoro come elemento fondativo della Repubblica e i connessi principi di giustizia sociale e di solidarietà, che trovano profonde radici nella tradizione e nel pensiero socialista, costituiscono ancor oggi, nel difficile momento attraversato dall’economia mondiale, linea guida essenziale per ogni azione di riforma e di sviluppo.
In questo contesto, ritengo importante il vostro intendimento di riaffermare, ad ogni livello della società e in particolare per chi riveste funzioni pubbliche, l’esigenza di comportamenti improntati alla sobrietà e all’etica della responsabilità: è quanto mai necessario comprendere che il nostro Paese potrà imboccare una via di crescita sostenibile ed equilibrata quanto più l’attenzione agli interessi individuali, settoriali e di corto respiro, lascerà il posto ad una lungimirante valutazione dell’interesse generale e visione del futuro”.