Dopo la sconfitta in Piemonte
Felice Borgoglio - Andare oltre Bresso e Chiamparino
giovedì 27 maggio 2010
Dopo la sconfitta alle elezioni regionali del Piemonte si è aperta nel PD una discussione sulle responsabilità, e come capita di solito le vittorie hanno molti padri e le sconfitte non ne trovano.
La Bresso ha presentato ricorso; è giusto averlo fatto per l’esiguità della sconfitta, ma nel contempo è opportuno ricercare le ragioni dell’insuccesso, che sono molteplici, tra cui il degrado dei trasporti pubblici e la perdita di prestigio politico della regione. Basti per tutto il fatto che non esiste più un collegamento ferroviario diretto Torino-Roma , se non passando da Milano, lasciando tutto il Sud-Piemonte scoperto.
Il prossimo anno avremo le elezioni comunali a Torino, e Chiamparino non potrà candidarsi. Questo ci deve far riflettere su cosa produce la personalizzazione della politica,e degli elementi di discontinuità che questa comporta. La Bresso è gia stata dimenticata e Chiamparino, se non ci sarà una elezione a ridosso, lo sarà presto. Dobbiamo riflettere su questo modello basato essenzialmente sulla persona, che dà agli eletti poteri immensi quando sono in carica e li lascia nella solitudine appena cessato il mandato, disperdendo esperienze importanti acquisite nell’esperienza del governo della cosa pubblica.
Bisogna pertanto trovare un giusto equilibrio tra soggetti collettivi e valorizzazione delle individualità, garantendo quella continuità amministrativa che solo i soggetti collettivi sono in grado di assicurare.
Bene la discussione in atto se va al fondo delle questioni, e si comincia a riflettere su come invertire una tendenza dove prevale il populismo e la demagogia, conseguenza dei modelli istituzionali usciti dalla crisi degli anni 90. Si ritorni a progettare sul medio e lungo periodo, nella consapevolezza che ciò comporta la presenza di soggetti democratici che valorizzano l’individuo, ma che sono essi stessi i garanti della realizzazione dei progetti definiti.
Non si batte il centro destra seguendolo sul suo terreno,della sondaggistica e degli stati emotivi, ma recuperando la capacita di progettare il futuro e avendo sempre presente che gli interessi della propria parte non possono mai andare contro gli interessi generali del paese.
Felice Borgoglio