D’Alema è stato nominato presidente della FEPS, la fondazione europea di studi progressisti che riunisce le fondazioni socialiste europee e i partiti che aderiscono al PSE. La cosa è interessante ma non è indolore, perché, piaccia o non piaccia, D’Alema è ancora un dirigente importante del PD, e il PD non aderisce al PSE né all’Internazionale Socialista. Infatti, la cosa non è piaciuta alla componente cattolica di quel partito, che con Fioroni è andata giù dura: “Se D’Alema viene nominato presidente della FEPS, vuol dire solo una cosa: il PSE ha deciso di consegnare la nobile parata del socialismo alla storia, per avventurarsi su sentieri e prospettive diverse e inesplorate”.
E poi, in modo ancora più chiaro: “D’Alema infatti è iscritto al PD e il PD con il socialismo europeo non c’entra nulla”. Una dichiarazione che infastidisce giustamente molti socialisti, alla quale D’Alema non replica.
Emanuele Macaluso, per l’occasione, ha fatto notare che il partito socialista francese e il partito socialdemocratico tedesco hanno elaborato un documento che li impegna in un’azione comune per “il rafforzamento e la coordinazione delle politiche economiche e sociali nell’ambito dell’Unione Europea”. Ha sottolineato l’importanza della ripresa di incontri tra partiti socialisti che hanno un ruolo rilevante nel PSE e il contenuto europeista del documento. Ma ironizza con Fassino, che augurando a D’Alema un buon lavoro, lo invita a muoversi sulla linea del “pensiero nuovo per un secolo nuovo” avvertita dall’Ulivo prima e dal PD poi. Ma Macaluso sottolinea: “Un pensiero di cui nessuno ha capito nulla. Una presunzione di cui si è capito tutto.”
A giro di posta interviene Castagnetti: “Le socialdemocrazie sono a fine corsa”.
Per i socialisti europei si pone un problema un po’ più complicato. Come fa D’Alema ad esportare in Europa una convinzione socialista che non riesce a rappresentare e a governare in Italia attraverso il PD? I casi sono due: o l’operazione D’Alema presidente della FEPS non darà grandi risultati, perchè è impossibile soddisfare contemporaneamente i socialisti europei, quelli come Fassino e quelli come Castagnetti. Oppure i socialisti europei hanno eletto D’Alema presidente della FEPS perché è un bel giocattolo, ma conta poco. Un po’ come il COPASIR, di cui anche in questo caso D’Alema è presidente. COPASIR, un “organo del Parlamento Italiano per il controllo dei Servizi Segreti”. Ma può essere?
Barbanera