Avanti della domenica

N. 22 dell'11 luglio 2010

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 7 luglio 2010

Tremonti con Bossi contro il mezzogiorno
“Le critiche di Tremonti hanno il sapore di una lezione di demagogia con il preciso obiettivo di suscitare il clima adatto per il federalismo leghista e rafforzare l’asse con Bossi in vista di futuri sviluppi di governo”. lo ha detto Marco Di Lello, commentando le frasi del ministro dell’Economia che aveva detto: “Per colpa della cialtroneria di chi prende soldi e non li spende”, al Sud sono stati spesi solo 3,6 miliardi di risorse comunitarie a fronte di una cifra pari a 44 miliardi per il periodo 2007-2013”. “Sappiamo tutti – ha aggiunto Di Lello – che la riforma imposta dalla Lega comporterà lacrime e sangue a carico del Mezzogiorno. Però se è certamente vero che le regioni meridionali hanno responsabilità gravi quanto a sprechi ed inefficienze, è altrettanto vero che questo andazzo va pagato dai politici e non dai cittadini”.

La fretta nasconde debolezza

“La fretta sul ddl intercettazioni nasconde la debolezza crescente della leadership di Berlusconi, un presidente del consiglio sempre meno autorevole e convincente”. è il commento di Riccardo Nencini. “Dopo l’ennesima brutta figura col caso Brancher, per ristabilire un po’ della sua autorità, Berlusconi usa il pugno di ferro all’interno della maggioranza per costringere alla disciplina alleati sempre più riottosi. Questa mossa però alla fine lo indebolisce ancora di più perché rafforza il convicimento che le uniche leggi per cui si muove con tutta la velocità e la forza di cui dispone sono quelle che come al solito servono a lui e ai suoi amici”.

Voto all’estero: legge tutta da rifare
In riferimento al voto degli italiani all’estero, su cui si è espresso Berlusconi mentre era a Toronto per il G8-G20, Angelo Sollazzo ha ribadito che la legge voluta dall’ex-Ministro Tremaglia è “incostituzionale ed inapplicabile”.
“Non è possibile eleggere su un territorio i rappresentanti parlamentari di un altro territorio. I nostri connazionali – ha detto Sollazzo – si devono esprimere per difendere gli interessi che hanno in Italia e non all’estero… Hanno titolo per votare per le questioni italiane ed essere considerati al pari di tutti gli altri cittadini, evitando che qualche furbastro, come è successo recentemente ne approfitti per guadagnarsi un seggio parlamentare”.
Bisogna abolire il voto per corrispondenza, costituire seggi elettorali in ogni sede diplomatica, come fanno gli altri Paesi con le stesse problematiche, consentire il diritto di voto attivo e passivo per tutte le consultazioni elettorali, dalle comunali alle europee”.

Manovra capestro per i pendolari?
“I contorni della manovra finanziaria, man mano che si chiariscono, evidenziano sempre più che come previsto a pagare sono come al solito i più deboli: tra tutti, i pendolari, chiamati a fronteggiare contemporaneamente i tagli alle regioni del fondo per il trasporto pubblico locale e i rincari autostradali”.
è quanto afferma Marco Di Lello, coordinatore della segreteria del Psi. “Raggiungere il posto di lavoro sarà più difficile con meno treni e meno autobus e più caro con auto e moto.
Al ministro Brunetta potremmo proporre di mettere a disposizione le 90mila autoblu per farne taxi collettivi al servizio dei pendolari: diversamente – ha detto Di Lello – per molti resterà come sola alternativa l’autostop, come nei migliori paesi centroamericani, a cui l’Italia berlusconiana tende ad assomigliare ogni giorno un po’ di più”.