Purché nessuno tiri fuori la litania che in questo paese chi ha la dignità di dimettersi costituisce un rarissimo esempio di onestà, si può pensare quello che si vuole sulle accuse al ministro Scajola, ma il suo comportamento è stato il peggiore possibile fino a far trasparire la convinzione dell’impunità. Ridicola la motivazione delle dimissioni: la politica è un’arte nobile, non si può esercitarla tra i sospetti. Ma Scajola fino ad un’ora prima proprio quei sospetti aveva irriso. Fa piacere notare che almeno per una volta l’arroganza non ha pagato.
F.T.