IFederalismo. Siamo di fronte ad una “gabbia di matti”. Berlusconi annuncia il federalismo come una riforma sulla quale il governo si gioca la faccia. Ma quando, a “reti unificate” nella giornata del 25 aprile, sostiene che bisogna trovare un terreno comune per modificare la seconda parte della Costituzione si dimentica che il federalismo vero, quello alla tedesca, per esempio, sarebbe impedito dalla Costituzione nella parte prima. Fini è preoccupato dai conti e avanza l’ipotesi che il federalismo fiscale sia incompatibile, in questa fase di crisi economica, con il nostro debito pubblico. Calderoli, “il povero pirla”, replica: “Il miglior modo per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia è l’attuazione del federalismo”. Ma un cittadino, forse leghista, ci scrive: “Due numeri. Guardie forestali: Trentino 1700, Calabria 11000, Sicilia 20000. Dipendenti regionali: Lombardia 3500, Campania 7500, Sicilia 10000. Con il federalismo fiscale chi paga tutti questi stipendi inutili? Le persone non si possono abolire, tagliare o rottamare, bisogna mantenerle sino alla pensione e intanto il federalismo come può funzionare?”
Vendola fa due operazioni in una, si candida leader del centrosinistra e attacca il federalismo con una presa di posizione netta. Qualche giorno fa, ha affermato che il federalismo è una “truffa” ai danni del Sud: “Si giustifica lo spostamento di soldi verso il nord fondandosi esclusivamente sull’argomento che il Sud è sprecone. In questa maniera, ogni giorno viene praticato uno scippo nei nostri confronti”. Il centrosinistra, che al Nord è già al minimo storico, all’idea che arrivi Vendola leader salta su tutte le furie e Brunetta interviene impugnando due leggi pugliesi che consentono l’assunzione di 5000 dipendenti senza concorso pubblico. Vendola si incazza, ma non può sbraitare più di tanto perchè nel frattempo la Corte Costituzionale, l’unico organo al quale il centrosinistra si sente ancora vicino, ha appena cassato un’altra legge pugliese dello stesso tipo.
Il Bilancio della Sicilia è approvato nella notte dell’ultimo giorno utile per evitare il “tutti a casa” e tra gli emendamenti ne passa uno, stile vendoliano: 4500 precari saranno assunti senza concorso ed altri, pare 22000, saranno assunti dai comuni. Intanto al Nord si celebra il mito del Federalismo regionale: Formigoni e i suoi assessori giurano sulla Lombardia. Non si capisce che cosa vuol dire, ma ai “polentoni” la cosa non fa poi così tanta impressione. Matto in più, matto in meno, poco importa.
Barbanera