Ci avviciniamo a un appuntamento da sempre piuttosto trascurato, sia dai diretti interessati che dai mass media, ma che quest’anno riveste un’importanza particolare. Il 12 e il 13 maggio noi studenti universitari saremo chiamati a votare per l’elezione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, l’organo che rappresenta la nostra bistrattata categoria davanti al Governo.
Due anni fa, in estate, partiva la dura mobilitazione degli studenti dell’Onda contro le misure decise dal governo: lungi dal razionalizzare e migliorare l’offerta e la struttura dell’Università, il Ministro Gelmini rafforzava le corporazioni e i baroni, consegnando il potere assoluto o quasi ai rettori e svendendo i beni pubblici dell’università al privato, tramite una serie di tagli del tutto scollegati dai risultati del singolo Ateneo.
Una tendenza che, purtroppo, si è rafforzata anche con gli ultimi provvedimenti, sbandierati come “trionfo della meritocrazia” per l’assegnazione di fondi in base a criteri chiari, e non più in una indistinta pioggia che premiava “votifici” e centri d’eccellenza allo stesso modo. Peccato che tali criteri premino solo i progetti vendibili alle aziende senza riferimento al merito, ai risultati ottenuti nel tempo, alla dotazione di borse di studio. L’accesso al mercato del lavoro degli studenti, il sovraffollamento non sono minimamente tenuti in considerazione, e a tutto si accompagna l’ennesimo odioso taglio di spese senza riqualificare un bel niente.
Due anni fa, l’Onda scese in piazza per contrastare le misure del ministro Gelmini, e neanche la risposta violenta, che tentava di dividerci dalla società e dai nostri genitori presentandoci come sfasciavetrine, ci ha fermati: l’unico ad essersi parzialmente fermato è stato proprio il Ministro, che ha dovuto fare marcia indietro su numerosi dossier. Nel corso dell’ultimo anno, come è naturale per un movimento spontaneo, la protesta si è affievolita, e il governo ha ripreso baldanza. Ecco perchè, oggi, chiedo il vostro aiuto: alle prossime elezioni, sostenete la lista “UDU-Liste di Sinistra-Liste Democratiche”, e i candidati Nicolò Calabro (collegio Nord- Ovest) e Gianluca Verrone (collegio Sud ed isole comprese).
Daremo, col vostro sostegno, un segnale chiaro a questo governo: gli studenti, uniti, sono stufi di essere presi in giro, dal governo come da baroni interessati a conservare le loro cattedre. Chiediamo di costruire un nuovo sistema universitario.Un sistema che dia fondi agli atenei con la valutazione e l’incentivazione della ricerca, della meritocrazia, e dei bisogni reali degli studenti, che combatta il sovraffollamento, razionalizzi le sedi universitarie, metta fine all’abuso dei contratti precari per i docenti creando un nuovo sistema di assunzioni a tutele crescenti nel tempo, riveda lo schema fallimentare del 3+2 alla luce dei più avanzati modelli europei e anglosassoni, promuova l’incontro con il mercato senza svendere beni pubblici, e renda l’Università un luogo in cui docenti e studenti imparano e costruiscono, anziché il feudo personale di un rettore che risponde solo a sé stesso e ai suoi sponsor.