Il Partito del Socialismo Europeo si rivolge direttamente all’opinione pubblica, attraverso le sue campagne trasversali e transanazionali. E il 24 aprile, in tutta Europa diventa la giornata di mobilitazione socialista per la FTT, la tassa sulle transazioni finanziarie. E’ un tam tam che corre su Internet, e potrete saperne di più sul Web (www.pes.org) e su Facebook (gruppo PES @activists).
Ma cos’è una tassa sulle transazioni finanziarie ? E’ l’uovo di Colombo, ma è anche un tabù perchè se un cittadino paga l’Iva sull’acquisto di beni e servizi è normale, se paga le tasse sul suo reddito è normale, ma se un istituto finanziario paga una tassa sulle transazioni, allora siamo – stando a sentire certa gente - al rifiuto cattolico della sacralità del Denaro, o al comunismo fuori stagione…a vostra scelta !
Tanti anatemi sul controllo fiscale del mondo, ignoto ai comuni mortali, delle transazioni finanziarie, che oggigiorno avvengono su scala globale e sulle reti telematiche in pochi click. Eppure, proprio l’informatizzazione degli scambi potrebbe consentire di effettuare un controllo pressoché automatico sui flussi finanziari, basta che ogni scambio preveda in automatico la detrazione fiscale. Sarebbe, in fondo, soltanto l’applicazione moderna del “bollo” che sin dal lontano 1694 la Corona britannica ha imposto su ogni scambio e vendita di azioni. Una tassa minima (lo 0,5%, per esempio) sarebbe la prima risposta semplice ed ovvia alla necessità, da tutti proclamata a parole, di alleggerire il carico fiscale sul lavoro, per colpire piuttosto la rendita improduttiva e la speculazione.
Naturalmente, nell’economia globale, occorre uno sforzo concertato da parte dell’intera comunità internazionale, o almeno dei principali governi. E’ per questo che ci sono i socialisti europei e l’Internazionale: tuttaltro che strutture ottocentesche; anche se i nostri valori sono antichi, è sulla modernità che incidiamo.