Si parli di garanzie per la maternità non di RU486
“Invece di ricorrere alle minacce, Sacconi, Gasparri e le altre guardie svizzere di complemento delle gerarchie cattoliche, farebbero bene a spingere il governo a dare alle donne che lavorano, soprattutto a quelle che hanno contratti precari, effettive garanzie per la maternità, assistenza vera e asili nido”. E’ il commento di Pia Locatelli, presidente del consiglio nazionale del Psi, diffuso dalle agenzie l’8 aprile scorso. “La RU486 resta una valida alternativa all’aborto chirurgico, perché meno traumatico ed è davvero senza senso la battaglia di retroguardia che si sta combattendo in Italia per impedirne l’uso. Se si vuole davvero ridurre il ricorso all’aborto, basta rendere economicamente e socialmente sostenibile la cura e la crescita dei figli”.
Costruire alleanze senza escludere l’UDC
“Bisogna uscire dal letargo e dare una nuova primavera al centrosinistra, isolando le posizioni estremiste e populiste, ricostruendo un sistema di alleanze che non escluda l’Udci”. Lo afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini, commentando i risultati delle elezioni regionali. “Serve - aggiunge Nencini - aprire quanto prima un cantiere per promuovere una vera e propria ‘rivoluzione’, con un nuovo progetto politico di governo, con un ‘patto per il futuro’ che sia in grado di non farci trovare impreparati per la sfida decisiva delle prossime elezioni politiche”.
Per le riforme serve un’Assemblea costituente
“Probabilmente la grande riforma, là dove hanno già fallito Craxi e la bicameralina di D’Alema, non la farà neppure Calderoli”. Così il 9 aprile scorso il segretario del Psi, Riccardo Nencini secondo cui “è improponibile pensare a un sistema presidenziale con la legge attuale e dunque se l’ultima parola è quella di Gasparri e Rotondi, che non vogliono toccarla, è chiaro che anche questo tentativo finirà in una bolla di sapone. Per una radicale revisione della forma di governo - ha concluso - servirebbe un’Assemblea costituente e non certo quattro dichiarazioni a giornali e Tv”.
Emergency: inquietanti le parole di Frattini
“L’accusa rivolta da alcune autorità afgane a tre operatori umanitari italiani di preparare un attentato dietro pagamento da parte dei talebani appare a prima vista fantasiosa e romanzesca”. Il 12 aprile Luca Cefisi, della segreteria nazionale del PSI critica anche “l’atteggiamento davvero inquietante del governo, in particolare del ministro Frattini, che è sembrato ‘scaricare’ i nostri concittadini, manifestando addirittura una teatrale preoccupazione per delle accuse poco verosimili”.