Avanti della domenica

N. 21 del 4 luglio 2010

Verso il Congresso - Quest’anno qualche positiva sorpresa dalla commemorazione di Rovigo
Una sola bandiera per il partito di Matteotti
mercoledì 30 giugno 2010

La commemorazione di Matteotti quest’anno presenta alcuni aspetti che meritano di essere sottolineati.
Al partecipato ed apprezzato concerto jazz tenutosi nell’omonima piazza di Rovigo ha fatto seguito la cerimonia ufficiale a Fratta Polesine. Notevole la partecipazione di istituzioni e di delegazioni provenienti dalla Lombardia, dalla Puglia, dall’Emilia e dalla Toscana.
Un evento reso solenne anche da un intervento del Segretario Nazionale del PSI, Riccardo Nencini, sicuramente meno paludato dei precedenti, ma quello più efficace e coerente con la figura di Matteotti.
E’ stato un intervento giocato sul filo dell’analisi, sul pragmatismo e sulla grande attualità della esperienza profetica del grande esponente socialista ucciso dai fascisti. Ha a suo modo costituito anche una nota di originalità il fatto che il discorso sia stato pronunciato davanti alla sua tomba, affiancato solo dai nomi di Nenni, Pertini, Saragat e Lombardi. Senza precedenti recenti, anche i resoconti della stampa e della TV. Ma l’elemento più significativo e di maggiore chiarezza quest’anno è che finalmente vi sia stata una unica regia socialista: quella del PSI.
Non si è assistito al via vai di delegazioni con simboli diversi, qualche volta addirittura poco coerenti con gli insegnamenti di Matteotti.
Forse è il segno che sta per finire la strumentalità nell’utilizzo dei simboli socialisti? Quei simboli che riappaiono, anche in schieramenti innaturali per il socialismo, solo in occasione degli appuntamenti elettorali al fine di creare confusione e racimolare qualche voto? Se fosse così sarebbe il segno che la politica ha fatto un passo, osiamo sperare, di chiarificazione.
Del resto è bene che si abbia a sottolineare pure che il PSI oggi, pur ridimensionato in termini elettorali, può vantare di avere rotto definitivamente con il periodo dei “nani e delle ballerine” o, peggio, con l’immagine ingenerosa di chi lo dipingeva come il partito dei “ladri”.
Oggi il PSI è un partito bonificato  da tutti coloro che non hanno voluto credere fino in fondo, anche per esigenze personalistiche, alla esigenza di dare organica continuità ai valori di un umanesimo e ad un progetto di società che non moriranno mai. Sono rimasti, coerentemente, coloro che hanno scelto di testimoniare, anche in Italia, quel socialismo che vive ancora organicamente nell’Internazionale Socialista e nel Partito Socialista Europeo.

Comitato Comunale PSI di Rovigo