Avanti della domenica

N. 9 del 4 aprile 2010

Lettere
domenica 4 aprile 2010

Repubblica.it dimentica il Psi

La lettera che segue è stata inviata all’indomani delle elezioni al sito Repubblica.it ed è indirizzata al vice direttore della testata.
Nella vostra pagina relativa al “riepilogo nazionale” del risultato dei partiti che si sono presentati alle elezioni regionali manca completamente il dato del PSI. Questo dato manca sia in relazione ai voti raccolti direttamente (per esempio Lazio, Umbria, Basilicata, Piemonte, Lombardia), sia in relazione ai voti raccolti in alleanza (per esempio Veneto, Campania, Calabria, Marche, ecc). Credo che qualsiasi fosse la quantità numerica dei dati in questione, siccome esistono realmente, sarebbe giusto e informativamente corretto segnalarlo... in alcuni casi sono voti solo PSI in altri casi voti SeL + PSI.
Luca Luciani

Giusto il No ad Anno Zero alla ‘Fascetti’

Alla notizia della sospensione della concessione della sala multimediale “Fascetti” dell’Università di Pisa per trasmettere questa sera la proiezione dello speciale di Michele Santoro, i giovani socialisti della Toscana e della federazione di Pisa si trovano d’accordo, nonostante le varie polemiche, con questa decisione assunta dal Direttore Peruzzi.
“Mi pare che tale decisione vada nel senso di proteggere l’ateneo pisano da strumentalizzazioni e non di censurare un qualcosa che comunque a pochi giorni dal voto delle elezioni regionali va ad incidere sul par condicio”. Questo il commento di Luca Baragatti, Segretario Regionale dei Giovani socialisti della Toscana. “Oltretutto per noi socialisti, garantisti nel dna, ci sembra una forzatura inqualificabile quella di trasmettere in luoghi pubblici una trasmissione che dell’uguaglianza di trattamento non conosce nemmeno il significato – continua Baragatti - , per cui i socialisti non verseranno neppure una lacrima contro questa posizione del direttore regionale per il diritto allo studio, ma anzi concordiamo. Pensiamo anche che qualche giorno fa, i conduttori dei talk show della TV di Stato potevano seguire i consigli del cda e della commissione di vigilanza, ossia continuare con le trasmissioni ma in stato di pari opportunità tra le varie forze politiche”.
Luca Baragatti (Segretario Regionale FGS Toscana)