Avanti della domenica

Articoli N. 16 del 30 maggio 2010

Lettera
Massimiliano Sciò - Militia, brutto segnale
mercoledì 26 maggio 2010
Gli eventi storici si ripetono. Quasi sempre quelli infausti. La milizia era quella squadra,che durante le elezioni politiche del 1924, fu messa di "guardia" ai seggi elettorali, per controllare il voto degli italiani. Se qualcuno sbagliava a votare, giu' botte. Questi fatti furono denunciati dall'On. Giacomo Matteotti alla Camera dei deputati. Egli chiese che le elezioni venissero invalidate. Il resto e' storia.Anzi cronaca nera. Oggi sentiamo parlare di un'altra 'militia', che nega l'Olocausto, che odia le banche e certi giudici. Come negli anni '20 del secolo scorso essi compaiono in un momento di grande crisi, di grande incertezza per il futuro: essi cavalcono un malcontento e rischiano di obnubilare le menti deboli e confuse. E di avere la meglio su una politica, che bisticcia e non fa nulla, per migliorare il Paese. Stavolta hanno mazze e non manganelli: cambiano i tempi ma la musica è la stessa. "L'Italia non sa andare a destra senza il manganello" disse Indro Montaneli in una delle sue ultime interviste. Profetico. Ora, però è urgente un'interpellanza parlamentare, per capire come e chi sovvenziona e protegge questi gruppi. Cosa vogliono lo sappiamo, cosa stanno preparando non ci è ben chiaro. Come non ci è chiara la minaccia più o meno velata fatta al Sindaco di Roma.

Massimiliano Scio'
Roma