La candidatura De Luca affossata dai dubbi del Pd
In Campania dopo tanti errori commessi la conclusione non poteva essere diversa. Lo afferma Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del Partito Socialista, secondo il quale “i risultati roboanti della giunta tecnica Bassolino di cui evidentemente non si e’ accorto nessuno in uno, con i tentennamenti ed i ritardi con cui si e’ arrivati alla candidatura De Luca avevano già posto una pesante ipoteca sul risultato finale”. In ogni caso per De Luca “in un contesto che vede una netta flessione dell’intero centrosinistra, a partire dal Pd, è tutt’altro che disprezzabile il 3,5% raggiunto dalla lista SeL/Pse che ha visto eleggere i consiglieri socialisti uscenti Gennaro Mucciolo e Gennaro Oliviero a coronamento di un risultato brillante di tutti i candidati socialisti a Caserta, Salerno ed Avellino.”
Il successo di Pieroni nelle Marche
La segreteria regionale del PSI delle Marche definisce in una nota “un vero e proprio plebiscito di consensi” quello ricevuto, in provincia di Ancona, da Moreno Pieroni, sindaco socialista di Loreto. Si tratta – prosegue la nota – di “una straordinaria affermazione che ne ha determinato l’elezione in Consiglio Regionale”. Accanto a quello di Pieroni peraltro, la segreteria delle Marche registra “un generalizzato successo dei candidati socialisti in Alleanza Riformista. In 4 province su 5 è infatti un socialista il candidato più votato per la lista. Questo testimonia la vitalità della comunità socialista delle Marche - conclude la nota - e ne conferma il diffuso radicamento e la solida tradizione di governo.
Emilia Romagna sempre meno ‘rossa’
L’Emilia-Romagna, da sempre la prima regione per la sinistra e poi per il centro-sinistra, retrocede al quarto o quinto posto e il candidato presidente del centro-sinistra della regione arriva solo al 52%, cioè al risultato di Burlando in Liguria - è il commento di Mauro Del Bue della segreteria nazionale del Psi - ed è nettamente superato da quello della Toscana (quasi il 59%), ma anche da quello della Basilicata, dell’Umbria e delle Marche. Ciò è parzialmente dovuto all’affermazione della lista di Beppe Grillo - osserva Del Bue - che ha penalizzato la coalizione di centro-sinistra. Questo significa che la contestazione esiste anche nella nostra regione e chi governa non ne è esente. Non è il caso di avviare subito una serena riflessione? - si domanda l’esponente del PSI.