Sabato scorso, i giovani socialisti hanno aderito alla manifestazione nazionale a sostegno dell’acqua pubblica nel nostro paese. L’obbiettivo è stato quello di ribadire con forza, la nostra contrarietà ad ogni forma di privatizzazione dell’acqua.
La liberalizzazione del servizio idrico integrato, varata di recente dal Governo, rende l’acqua pubblica, bene da sempre al servizio della collettività,un mero strumento economico gestito dai privati in cerca di profitti. Quanto alle perdite, ci sarebbe da scommettere, sarebbero da socializzare.
La Fgs si è resa promotrice – sin da subito, dopo il decreto Ronchi - di molteplici iniziative a livello locale per scongiurare il passaggio del servizio nelle mani di soggetti privati, ma la nostra attività si è scontrata contro il pervicace intento del governo di relegare l’acqua al ruolo di bene utilizzabile come strumento di profitto. Continueremo in ogni sede a sostenere la ragionevolezza della tesi opposta, che si basa sulla natura esclusivamente pubblica dell’acqua, su tariffe a basso impatto economico, e su un sistema di gestione che metta al primo posto l’efficienza e la fruizione di questo bene essenziale per la vita.