“Io c’ero. Anzi è stato proprio quando ho cominciato a filmare col mio telefonino che il delegato della lista del Pdl nel Lazio, Polesi, intento a trafficare nelle carte che a differenza di tutti gli altri alle 12,39 ancora non aveva presentato alla Cancelleria del Tribunale di Roma, si è innervosito e se ne è andato”. Così il racconto di Gerardo De Rosa, che assieme ad Atlantide Di Tommaso, il segretario della federazione di Roma, il 27 febbraio, termine ultimo per la presentazione delle liste, era al Tribunale assieme ai delegati degli altri partiti.
“Qualche minuto dopo mezzogiorno e mezza, dentro l’ufficio vuoto della cancelleria, mi sono chiesto: perché non consegnano se dentro l’ufficio non c’è nessuno e il tempo è scaduto? Insospettito alle 12,39 comincio a filmare Polesi che inginocchiato spulcia le carte del famoso scatolone poggiato per terra (vedi filmato su YouTube).
Dopo un po’ smetto e vado ad avvisare Di Tommaso della stranezza. Mentre torno vedo arrivare Milioni con un fascio di carte, la documentazione mancante, come abbiamo saputo dopo. A questo punto mi avvicino di nuovo ai due e ricomincio a filmare. Scocciatissimo Polesi si alza e se ne va, uscendo dalla palazzina del Tribunale mentre Milioni mi aggredisce verbalmente: “Aho, ‘mo te meno proprio!”. Si volta e anche lui come Polesi, se ne va, portandosi via le carte aggiuntive che avrebbe dovuto consegnare tassativamente entro le 12”.
Questa è la verità. Il resto solo bugie.