Avanti della domenica

N. 7 del 21 marzo 2010

FGS, il futuro socialista
Luigi Iorio - Droghe leggere, un tabù da rivedere
domenica 21 marzo 2010


L’antiproibizionismo in tema di droghe resta ancora un tabù nel bel paese. Le legge sulle droghe leggere equiparate a tutte le altre è assurda e, di fatto, particolarmente punitiva per i consumatori. Ma, soprattutto, favorisce i sodalizi criminali e, oggi, le organizzazioni terroristiche islamiche che controllano la produzione di hashish. La questione è  semplice, lo Stato in questi anni, si è espresso con continui dinieghi nei confronti della legalizzazione delle droghe “leggere” ma in compenso mediante la vendita di alcolici e sigarette - che come testato scientificamente arrecano molti più danni - guadagna annualmente cifre astronomiche. Perché allora non vietare l’aumento esponenziale del tabagismo e dall’alcolismo? La cannabis ed i suoi derivati,le cosiddette droghe leggere non possono essere equiparate a quelle pesanti. A dimostrarlo ci hanno pensato molti studi clinici. Infatti essa non dà assuefazione fisica e, nella maggioranza dei casi, il suo consumo moderato è assolutamente compatibile con una vita normale. Anzi, per milioni di persone rappresenta un potente antistress naturale. Proibire non fa altro che alimentare la curiosità delle nuove generazioni a mio avviso. I prezzi della Cannabis, grazie al proibizionismo di Stato, sono aumentati in modo esponenziale, mettendo inoltre, in relazione giovani ragazzi con spacciatori e pregiudicati molto spesso pericolosi. E’ giunto il momento delle scelte, il momento nel quale bisogna fare delle scelte che vadano verso la risoluzione dei problemi reali, senza drammi ed oscurantisti. I giovani socialisti sono e saranno sempre per la legalizzazione.