Avanti della domenica

N. 7 del 21 marzo 2010

La manifestazione di Piazza del Popolo
Emanuele Pecheux - Cronache di una censura
domenica 21 marzo 2010


Il 13 marzo, è stata scritta una bruttissima pagina, l’ennesima, da parte di alcune  tra le maggiori testate giornalistiche nazionali, in particolare quelle on line. 
Ecco i fatti.
REPUBBLICA.IT dalle prime ore del mattino colloca in home page uno speciale nel quale compaiono le sigle dei partiti promotori della manifestazione di Piazza del popolo, con relativo link ai rispettivi siti. Funzionano tutti tranne quello del PSI.
L’errore viene segnalato dai nostri uffici alle ore 9.24, con una telefonata seguita da un’email alla redazione.
Solo alle 14.00 circa viene posto rimedio e il sito è finalmente visibile a tutti
CORRIERE.IT, diffonde in streaming la diretta della manifestazione  quando Emma Bonino  inizia l’intervento, successivo a quello di Riccardo Nencini che non è dunque stato diffuso.
Apprendiamo che CORRIERE.IT riceve il segnale da YOUDEM.TV che ha dato inizio alla diretta solo dopo che il segretario del PSI aveva terminato di parlare.
L’indomani l’ufficio stampa del PSI, a seguito delle proteste inviate alla tv satellitare del PD, riceve le scuse della direttrice di YOUDEM che giustifica la mancata diffusione dell’intervento di Nencini con un guasto tecnico. Sarà, ma c’è da osservare che qualcuno, a causa dell’ imprevisto ritardo di Emma Bonino nel raggiungere la piazza e il palco, ha deciso di invertire la scaletta degli interventi precedentemente concordata, chiedendo a Nencini di aprire la manifestazione.
Domanda: se la Bonino non fosse stata in ritardo, la manifestazione sarebbe iniziata regolarmente, in presenza dell’impossibilità di diffonderla on line? E’ lecito dubitarne.
E comunque CORRIERE.IT, avendo utilizzato i propri mezzi, al termine della manifestazione colloca on line, un servizio dalla piazza nel quale appaiono in video e in voce tutti i leader, tranne Riccardo Nencini.
C’è di più: LASTAMPA.IT colloca on line, a manifestazione terminata, una foto galleria fotografica con l’immagine di tutti i leader del centrosinistra ripresi durante i rispettivi interventi dal palco. Di tutti, salvo che la foto del  segretario del PSI.
Non è ancora finita: ANSA, la maggiore agenzia di informazioni nazionale, nei suoi dispacci non dà minimamente conto dell’intervento di Nencini, fino a che, solo nel tardo pomeriggio,  confeziona un dispaccio con una sintesi sciatta e approssimativa,  che non contiene il dato politico più rilevante, la difesa di Napolitano - l’unica - contro gli attacchi di Di Pietro.
Dal racconto di quanto avvenuto si può evincere, senza tema di smentite, che il PSI è stato discriminato e fatto segno di censura, tanto grave quanto immotivata.
Se fossimo in un paese normale (e purtroppo, se qualche anima candida ancora non lo avesse capito, non lo siamo), chi si è reso responsabile di quanto accaduto dovrebbe provare vergogna. E pagare dazio.