Avanti della domenica

N. 6 del 14 marzo 2010

Osservatorio europeo
Luca Cefisi - Il socialismo in Europa e la lezione di Josipovic
domenica 14 marzo 2010

La MittelEuropa, quell’Europa “di mezzo”, a cavallo del fiume Danubio, un’ampia regione a lungo ricompresa, grosso modo, nell’Impero degli Asburgo, prevalentemente cattolica, ma multietnica e multilingue. E il suo “doppio”, quell’Europa balcanica storicamente ricompresa, fino almeno alla fine dell’Ottocento, nell’Impero degli Ottomani.
Nel ventesimo secolo, una regione che è stata sottoposta ai regimi totalitari, comunisti o nazifascisti. Nel programma elettorale del socialdemocratico Ivo Josipovic, nuovo presidente della Croazia, eletto con un sonoro 60%, è stato marcato il richiamo all’antifascismo: perchè, se il totalitarismo comunista non può tornare, perchè l’ipocrisia staliniana e titoista di un regime che predica il bene del popolo facendone il male non è più riproponibile perchè non può più ingannare nessuno, diverso è il caso del fascismo, che infatti è tuttora vivo, in Croazia come altrove in Europa, dato che il “discorso d’odio” del fascismo non pretende di ingannare nessuno, indica anzi con chiarezza assoluta i suoi nemici, dai serbi agli omosessuali, dagli immigrati agli intellettuali, ma può ancora convincere, proprio per quello che ostenta di essere.
Una questione discussa anche nel recente congresso dei socialdemocratici di Bulgaria, un partito di sincera tradizione riformista, i cui dirigenti durante il regime comunista affrontarono persecuzioni, eppure oggi deve presentarsi alle elezioni proprio in alleanza con il partito “socialista” (ex-comunista).
Questo è indispensabile, hanno detto francamente i compagni socialdemocratici bulgari,  perchè il compito da realizzare è quello di “socialdemocratizzare la sinistra”, compito a volte arduo, ma certo non assurdo quanto un’improbabile socialdemocratizzazione della destra. Quante lezioni, per i finti socialisti italiani, anticomunisti fuori stagione e senza eroismi, che stanno con la destra, con i leghisti e con i fascisti!