Avanti della domenica

Articoli N. 16 del 30 maggio 2010

FGS, il futuro socialista
Luigi Iorio - A fianco del popolo saharawi
mercoledì 26 maggio 2010
E' terminata ad Algeri, domenica 23 maggio, la conferenza internazionale umanitaria dal titolo "L'occupazione marocchina del Sahara occidentale, una violazione del diritto internazionale e dei diritti umani". L'evento è stato organizzato dall' unione della gioventù saharawi. Moltissime sono state le delegazione giovanili che vi hanno preso parte,soprattutto provenienti da diversi continenti. Per l'Italia era presente una delegazione di giovani socialisti. La data scelta cadeva, non a caso, in concomitanza con l'anniversario del 37° anno dalla nascita del "Fronte Polisario", forza di liberazione del popolo saharawi. Nel 1973 il fronte nasceva per liberarsi dalla colonizzazione spagnola, ma proprio quest'ultimi nella fase di decolonizzazione, cedevano per meri accordi economici i territori del Sahara occidentale al Marocco. Da quel momento in poi, il Fronte Polisario ed il Marocco si sono fronteggiati in un conflitto bellico per la rivendicazione di quei territori. La conferenza di questi giorni ha avuto un forte significato, poichè le relazioni tra Marocco e la Repubblica democratica Saharawi, ad oggi riconosciuta da 96 Stati stranieri, si sono aggravate, a causa del perpretarsi di violenze ed attentati nei territori saharawi occupati, dove l'esercito marocchino quotidianamente viola i diritti umani. Tali soprusi sono stati documentati da Amnesty international e da altre associazioni umanitarie e non governative. Alla conclusione dei lavori, che hanno avuto luogo nell'università di Algeri, tutte le delegazioni presenti - oltre 50 - hanno ribadito piena solidarietà ad un popolo oppresso sin dai tempi delle colonizzazioni francese ed in ultimo spagnola. In particolare le organizzazioni socialiste europee e mondiali, rappresentate dal Vice-Presidente della IUSY l'ungherese Akos Komassi, hanno ribadito che il conflitto "saharawi- marocchino", non è solo una controveria bilaterale fra due popoli, ma è un problema europeo e mondiale. Inoltre le delegazioni presenti, hanno ribadito la necessità di giungere al tanto agognato referendum che da 20 anni il popolo saharawi aspetta, per affermare la propria autodeterminazione territoriale, come stabilito dall'ONU. Purtroppo però, il Governo marocchino con pretesti, osteggia l'organizzazione del referendum da parte delle Nazioni Unite. Come ascoltato in molti interventi durante la 3 giorni di lavori, se a breve il referendum non verrà celebrato, ci sarà il serio rischio di una ripresa del conflitto armato fra i due Paesi dopo la tregua che dura dal settembre 1990.

Luigi Iorio