Dateci la Merkel,
meglio di Tremonti e Berlusconi
“Dateci la Merkel per mettere ordine nei nostri conti pubblici, sicuramente – ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini - farà meglio di Berlusconi e Tremonti. Da noi per ripianare il deficit si tartassano i soliti noti a stipendio fisso, gli statali, e si tagliano le risorse per gli enti locali. In Germania progettano di tassare di più i redditi più alti e le società energetiche, di mettere un tetto ai compensi dei manager delle banche che ricevono aiuti dallo Stato. Da noi ancora si ragiona se sia opportuno o meno aumentare dal 12 al 20% l’aliquota su titoli di Stato e le rendite finanziarie come avviene nel resto d’Europa”.
Bossi come Annibale
prima della sconfitta
“In questa fase la Lega è come Annibale dopo la battaglia di Canne, quando, vittorioso, si avvicinò a Roma pensando di averla già sconfitta e da lì prese a girovagare per l’Italia. Fu il preludio della sua definitiva sconfitta, avvenuta in patria”. Lo ha detto Riccardo Nencini, concludendo i lavori del seminario organizzato dai socialisti a Verona dal titolo “Nord: la questione settentrionale”. “Dopo aver vinto alle elezioni politiche e alle regionali oggi non sembra più nella condizione di portare a casa l’obiettivo per il quale ha condotto la sua battaglia, ovvero il federalismo fiscale.
I diritti del XXI secolo
non hanno sesso
“Il Parlamento dell’Islanda ha votato all’unanimità il via libera alla legge che consente le unioni omosessuali, e lo ha fatto senza ricorrere a formule neutrali, ma scrivendo testualmente nel testo normativo le parole ‘fra uomo e uomo’ e ‘fra donna e donna’”._ E’ quanto sottolinea Anna Falcone, responsabile nazionale pari opportunità del PSI. “Questo Paese guidato da un capo di governo donna, Johanna Sigurdadottir, dichiaratamente lesbica, lancia all’Europa e all’Italia un messaggio di grande civiltà e coraggio. I diritti del XXI Secolo non hanno sesso e non tollerano discriminazioni”.
Nel Pd da compagni e amici
si può finire a co - mici
“A forza di mescolare e di andare oltre c’è il rischio di perdere di vista cosa si vuole essere e dove si vuole andare. Per questo - ha detto Riccardo Nencini - c’è da augurarsi che dal dibattito scatenato dai ‘nativi del Pd’ sull’uso dei termini ‘compagni’ o ‘amici’ non esca alla fine un neologismo per fusione delle due parole: co-mici. Ho salutato la vittoria del socialista Elio Di Rupo in Belgio, probabile futuro premier, chiamandolo ‘compagno’ Di Rupo. Per dare forza ad un’idea nuova di politica non è obbligatorio buttare via le radici.
I socialisti si chiamano compagni da sempre e continueranno a farlo, convinti che certi simboli non siano anticaglie da mettere in soffitta ma possano rappresentare al contrario un’orizzonte di modernità. Compagno è colui con cui si divide il pane, ed è un’immagine che per decenni ha rappresentato la speranza di una società giusta, basata sulla fratellanza, sull’uguaglianza, sulla solidarietà, sulla libertà. Idee e valori universali, che da sempre sono la cifra del campo riformista e non solo del movimento operaio e socialista”.