La Regione che voglio. Secondo Costituzione
Governatori? Uomini soli al comando senza chiamarsi Fausto Coppi. Rafforzare le Assemblee elette direttamente dai cittadini assegnando loro potere di controllo e di indirizzo politico.
Troppi enti, tanti quanti i peccati capitali. Ridurli di numero accorpando le funzioni.
Le indennità e i benefit dei consiglieri oscillano da regione a regione dai 7.000 ai 15.000 Euro netti mensili. Ma fanno tutti lo stesso lavoro. Ottima ragione per parificare tutto verso il basso adottando la misura, com’era nel 1970, del 65% della indennità dei parlamentari.
L’Italia è piena di soggetti che accumulano doppi o tripli incarichi. Diceva Catalano in ‘Quelli della notte’: ‘Meglio vivere con due pensioni che tirare avanti con una sola’. Prevederne per legge il divieto.
E la parità di genere? Disattesa. Negli enti prevedere l’alternanza uomo/donna. La Costituzione non esclude che gli Statuti regionali possano estendere l’area dei diritti. Questi, innanzitutto: diritto alla conoscenza e alla formazione permanente, diritto alla fruizione dell’ambiente, riconoscimento del diritto delle coppie di fatto e a tutte le forme di famiglia secondo la Carta dei Diritti dell’Unione Europea.
La Costituzione parla nei suoi articoli di un’Italia laica. L’Italia è uno stato laico. Senza altri aggettivi.
Nodo al fazzoletto. Negli Statuti regionali scrivere ‘lotta alla xenofobia’. Nostro dovere è rendere uguali a noi i nuovi cittadini.
Rispettare la Carta. Sempre. Anche per la libertà di ricerca, per la libertà della scienza, per la valutazione con merito di studenti e docenti.
Servizi primari. Sul serio.
Acqua, energia, smaltimento rifiuti: servizi pubblici sempre più privatizzati in nome dell’efficienza.
Ma quale efficienza? Monopoli sottratti spesso al libero mercato, carenti di controlli, alte tariffe, poca trasparenza.
Garantire il controllo pubblico e la possibilità di scelta vera da parte degli utenti. Assicurare che l’acqua sia un bene pubblico.
Fare della raccolta differenziata un costume quotidiano.
Chi tutela il cittadino di fronte a gestori senza volto? Istituire il Difensore Civico Regionale e tutelare i diritti dei cittadini.
Hai mai controllato le bollette telefoniche e dell’energia elettrica? Fallo, e ti metterai le mani nei capelli.
Ricche di voci improprie (addirittura denari riguardanti le centrali nucleari!) e di costi ingiustificati. Renderle leggibili anche a me e sopprimere le voci che non riflettono i consumi.
Lotto contro gli sprechi. Promuovere l’edilizia sostenibile, favorire l’installazione di impianti solari, organizzare un sistema di riciclaggio che produca ‘rifiuti zero’.
Welfare e servizi alla persona. Nuovi e per tutti
Italiani più vecchi e più soli. E con migliaia di badanti! Uno stato sociale diverso: servizi sociali a domicilio per evitare l’alternativa tra recupero e abbandono e sanità a prevalenza pubblica.
Non trattare i ragazzi come bambini. Estendere Erasmus alle scuole superiori, investire sulle idee, sostenerle con borse di studio e prestiti d’onore, prevedere un reddito per gli studenti di età superiore ai 16 anni per combattere l’abbandono scolastico.
Hai perso il lavoro e non hai nessuna tutela? Legge sul reddito di cittadinanza e integrazione dello Statuto dei Lavoratori con lo’ Statuto dei Lavori’ per proteggere precari, disoccupati, genitori single.
E ancora: fondi per anziani destinati al pagamento delle utenze domestiche e contributi per gli studenti destinati ad acquisto libri, pagamento tasse universitarie, spese di trasporto.
Variazione delle rette per nidi e materne.
Ed a chi non si chiama Fiat? Incentivi economici per imprese operanti nel commercio e nell’artigianato, dilazione pagamento mutui per acquisto strumenti di lavoro, accordi con istituti di credito per lo smobilizzo dei crediti vantati dai fornitori di enti pubblici.
Vorresti acquistare un’abitazione ma… Mutui agevolati per giovani coppie per l’acquisto della prima casa.