Al termine della maratona per la raccolta delle firme e per la presentazione delle liste per le imminenti elezioni regionali, si può avanzare un primo bilancio sullo stato del partito e sulle adesioni ricevute nel corso dell’ultimo anno.
Intanto è significativo il fatto che il PSI sia presente ovunque con proprie liste e propri candidati.
Anche dove vi sono liste di coalizione ovvero di alleanza con altre forze politiche, i candidati socialisti sono nelle condizioni di prevalere per la loro consolidata presenza sul territorio e per la loro capacità organizzativa. Quindi una situazione non di ‘smantellamento’, come qualcuno avrebbe voluto, bensì di ripresa e di rilancio. Chi non si rende conto che in questo momento una presenza socialista organizzata ed identitaria è possibile, che trova spazi elettorali e soprattutto che è utile al Paese, può essere accomunato ai quei politici della cosiddetta seconda repubblica, dilettanti ed incapaci ma oltremodo presuntuosi.
Il PSI, anche con le precedenti sigle che lo individuavano, nel corso degli ultimi 15 anni ha pagato duramente un presenza sulla scena politica senza la sua specifica identità e senza il proprio simbolo, sempre nascosto dietro altri, per consentire ad una parte del gruppo dirigente di entrare nei consessi elettivi. Su tali scelte ci sono evidentemente giudizi diversi, ma oggi, comunque, possiamo registrare, nonostante errori e difetti che tutti abbiamo fatto, che la nostra presenza organizzata esiste e più ancora crescere.
Solo pochi mesi fa, nel pieno di un progetto politico fallito e non certamente per responsabilità dei socialisti, il tesseramento latitava e si era fermato a qualche migliaia di compagni irriducibili.
Appena il chiarimento delle alleanze politiche ed elettorali ha preso corpo, vi è stata una impennata lunga e continuativa con risultati notevoli che dimostrano la vitalità delle strutture del Partito.
Certamente ha avuto un certo ruolo l’aver modificato il sistema del tesseramento con il coinvolgimento pieno delle Federazioni, come si faceva nel corso della tanto vituperata prima repubblica, ma i risultati positivi sono davanti agli occhi di tutti e ciò non può che essere da noi registrato con grande soddisfazione.
Ad oggi con molti elenchi che le Federazioni devono ancora recapitare all’Ufficio tesseramento, gli iscritti al Partito hanno superato le ventimila unità ed abbiamo motivo di pensare che i numeri mancanti rappresenteranno un’entusiasmante sorpresa per noi tutti.
I de profundis dovranno essere recitati in casa d’altri.