Avanti della domenica

N. 4 del 28 febbraio 2010

Lettera
domenica 28 febbraio 2010

I socialisti napoletani sono rimasti vittima dell’ennesima “strage di S. Valentino”. Risale proprio al 14 di febbraio, la data in cui il compagno (oramai ex) segretario provinciale, Pasquale Beneduce, ha deciso di comunicare alla stampa la fine del suo rapporto d’amore con il Partito Socialista. Decisione presa, dichiarerà a “Il Mattino”, perché “credo nel progetto di cambiamento del candidato governatore Stefano Caldoro. Con lui il mondo socialista può ancora fornire un grande contributo”. Il mondo socialista per poter aspirare ad offrire il suo contributo al panorama politico ha bisogno di Stefano Caldoro? Francamente, con tutto il doveroso rispetto per Caldoro, mi sembra quanto mai azzardato affermare che i socialisti possano offrire qualcosa attraverso il suo progetto politico e la sua coalizione. Una coalizione che, non dimentichiamolo, racchiude esponenti politici di varia estrazione, non escludendo provenienze da movimenti dell’estrema destra neofascista. Non sembra proprio l’ambiente adatto a sviluppare l’idea socialista di uguaglianza sociale… All’amico Beneduce auguriamo ogni bene personale, ma ci piace ricordargli ciò che Sandro Pertini sottolineava nel lontano 1951: “Ove un lavoratore soffre e lotta ivi è sempre stato presente il nostro Partito, il quale ha dimostrato di voler rimanere vicino alla classe lavoratrice non solo nei giorni di sole ma anche nei giorni di tempesta, pronto a pagare qualsiasi prezzo. Perché il PSI ha preferito sempre cadere con la classe operaia che trionfare con le forze della reazione” Affermare semplicisticamente che i “tempi sono cambiati” è una giustificazione che non ci soddisfa e che non incanterà l’elettorato Socialista.

Carmine Centrella
Segretario PSI Roccarainola (NA)