Fabio Morchio, membro della direzione nazionale, segretario del Psi genovese dal 1979 al 1985, vice sindaco dal 1985 al 1990 e dal 1990 al 1995 vice presidente della Regione, oggi assessore all'Edilizia pubblica. A Morchio, che ha collaborato alla ricostruzione del Carlo Felice, di Palazzo Ducale, alla realizzazione dello stadio Luigi Ferraris e dell'Expò, alla nuova legge urbanistica e al Ptc della costa, abbiamo chiesto per quali cose da fare i socialisti chiedono oggi il voto dei liguri.
“Noi socialisti punteremo su alcuni punti che consideriamo da sempre prioritari. Tra questi il miglioramento della qualità dei servizi pubblici. Siamo una regione, nella quale sono ubicate strutture sanitarie conosciute nel mondo come il Gaslini e l’ospedale S. Martino, dunque dovremo pensare al loro potenziamento. Allo stesso modo dobbiamo pensare a come potenziare i trasporti. La carenza, di una linea Genova-Milano è la riprova di questa mancanza. Inoltre, un’altra priorità che da socialisti evidenzieremo in questa campagna elettorale, sarà il problema della prima casa per giovani coppie ed anziani”.
I sondaggi ci dicono che la Liguria potrebbe essere una delle regioni a rischio sconfitta per il centrosinistra, la tua opinione in proposito qual è?
“Credo che in Liguria il centrosinistra vincerà. Lo credo sia perché la nostra terra è una cosiddetta regione ‘rossa’, sia perché abbiamo allargato la coalizione anche all’UDC di Casini, e questo ci aiuterà ad aumentare il consenso”.
Cosa consigli al futuro presidente Burlando per i prossimi 5 anni se verrà confermato alla presidenza della regione?
“Credo che il presidente Burlando sarà anche per il prossimo quinquennio un ottimo amministratore, visto anche come in questi anni ha saputo far crescere la nostra regione, in virtù di ottimi rapporti che ha saputo instaurare con il governo nazionale, sia esso fosse di destra che di sinistra. Credo inoltre che Burlando e la coalizione abbiano sempre più bisogno di una sinistra di governo che si prefigga innanzitutto di governare, nell’interesse dei cittadini, e non solo di fare opposizione come avviene con la sinistra radicale, quella del No”.