Avanti della domenica

N. 4 del 28 febbraio 2010

Intervista al presidente dell'Assemblea regionale
Luigi Iorio - Federico Parea: In Lombardia debolezze e tensioni nascoste
domenica 28 febbraio 2010

Che faranno i socialisti lombardi? Lo abbiamo chiesto a Federico Parea, presidente dell’assemblea regionale del PSI della Lombardia.
Come vi presenterete alle prossime elezioni regionali?
“In Lombardia abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Filippo Penati e lo faremo con la lista del PSI. Crediamo sia la scelta più logica e naturale, una volta valutata l’impossibilità di formare alleanze con altri soggetti dell’area laica e progressista lombarda. Siamo consapevoli che non sarà semplice mettere in piedi e fare camminare la lista socialista.
Ciò non di meno, non abbiamo mai pensato di sacrificare la possibilità di una chiara e visibile presenza socialista”. 
In Lombardia sembra prospettarsi l’ennesima affermazione di Formigoni...
“Che sarebbe, con questa, la quarta consecutiva. In ciò sta la forza e il limite del centrodestra lombardo: hanno creato un sistema tanto coeso quanto incapace di modificarsi e superarsi e che si è retto in una relazione con la società lombarda tanto stretta quanto al limite del clientelismo e dell’assistenzialismo. Per altro, dobbiamo ammettere che le opposizioni a Formigoni di questi anni hanno troppe volte confuso il carattere costruttivo che deve avere ogni opposizione riformista con un approccio di interessata indulgenza, per non dire consociativo, su alcune grandi partite di interesse regionale. Da Penati ci aspettiamo, anzitutto, un segno di discontinuità in questo senso”.
Con che idee ritenete di potere intaccare questo ‘sistema’?
“Prima ancora delle idee, abbiamo il compito di trasmettere una suggestione e cioè che l’eccellenza lombarda di cui Formigoni e il centrodestra lombardo si riempono continuamente la bocca è qualcosa di non riscontrabile nei fatti. Intendiamoci: che diversi parametri indichino che la realtà lombarda sia migliore, più avanzata e sviluppata di altre non è in discussione. I numeri e gli slogan, tuttavia, non bastano a nascondere una regione profondamente innervata di tensioni e debolezze. Tensioni e debolezze, sia economiche sia sociali, che affiorano con sempre maggiore virulenza e frequenza”.
E chi saranno i principali candidati nelle nostre liste?
“Tutti i principali responsabili territoriali si sono messi a disposizione nella formazione delle liste. In più gli stessi Locatelli e Biscardini , tra i sostenitori più forti e generosi della presentazione della lista di partito, hanno accettato di presentarsi in prima persona e saranno capilista in diverse province lombarde”.