Avanti della domenica

N. 4 del 28 febbraio 2010

Stampa e Tv - Quello che non avete saputo
domenica 28 febbraio 2010

Corruzione, legge bipartisan prima delle elezioni

“Berlusconi non ceda alla tentazione di nascondere il fango sotto il tappeto perché non è riducendo il numero delle intercettazioni, e lo dice un intercettato, che si riduce la corruzione”. L’affaire Bertolaso, la ‘gelatina’ degli appalti della Protezione civile con il suo intreccio di interessi, ha riaperto un capitolo che qualcuno riteneva chiuso. Siamoa Tangentopoli 2, anche se Berlusconi si affanna a negarlo. Nencini commenta e propone almeno qualche rimedio come per esempio una legge bipartisan da approvare “prima delle elezioni regionali”. Anzi un impegno dei candidati, da subito, a “presentare proposte di legge per rendere trasparenti le lobby, contenere le indennità degli eletti riportandole alla misura iniziale del 1970, al 65% della indennità dei parlamentari, vietare i doppi incarichi negli enti di derivazione regionale”. Non serve bloccare le intercettazioni, serve fare pulizia.

Solidali con Bonino, illegalità rischio per tutti

Illeciti nella pubblica amministrazione sotto il cappello delle emergfenze, ma anche illeciti compitu a vantaggio dei grandi partiti nel silenzio generale. La Bonino, con i radicali, denuncia la mancata pubblicizzazione delle regole che riguardano la raccolta e la presentazione delle liste. “Sarà anche un’operaziome mediatica come sostiene Storace - commenta Nencini - ma non c’è dubbio che l’illegalità nel processo elettorale è un rischio per tutti. Storace, e quelli che come lui nel centro destra voltano la testa dall’altra parte, devono stare attenti perché chiudere gli occhi oggi equivale a indebolire la nostra democrazia e, prima o poi, qualunque partito può essere vittima di un sistema che non rispetta nemmeno le leggi che si è dato”.

Locatelli, oscurantismo cattolico contro la ru 486

Almeno in teoria dovrebbe essere possibile sostituire la pillola RU 486 all’aborto chirurgico, ma c’è una parte della classe politica che fa di tutto per renderne difficoltoso l’uso attraverso l’obbligo del ricovero ospedaliero. “Dietro gli sforzi del sottosegretario Roccella e del capogruppo del Senato Gasparri” commenta Pia Locatelli, capolista del Psi a Milano, Bergamo e Brescia, “si cela un progetto che vorrebbe l’Italia ai margini dell’Europa, un Paese oscurantista ostaggio delle gerarchie cattoliche. La RU486 è un aiuto per quelle donne che sono costrette ad affrontare il dramma dell’aborto e dare loro un’opportunità per ridurre il trauma psicologico e il dolore di un intervento chirurgico. Ma forse è proprio questo esercizio di un diritto fondamentale che non piace a chi vorrebbe continuare a mantenerle in uno stato di soggezione. Se davvero queste persone hanno a cuore la salute delle donne, si battano piuttosto per dare piu’ servizi sociali a quelle che sono costrette a rinunciare alla maternità per ragioni economiche e non per una scelta di vita comunque insindacabile”.