Avanti della domenica

N. 3 del 21 febbraio 2010

FGS, il futuro socialista
Vincenzo Iacovissi - Par condicio e Rai
domenica 21 febbraio 2010

Le concitate vicende relative al regolamento della Commissione di indirizzo e vigilanza Rai sulla comunicazione politico-elettorale, riaprono una vecchia ferita nella democrazia italiana: il ruolo del servizio pubblico e la parità di chances fra i soggetti politici. È di tutta evidenza, infatti, come l’annosa questione sulla opportunità di ripensare i contenuti della c.d. “par condicio” (Legge 28/2000), al fine di modellarla alle esigenze dell’Auditel e dei profitti commerciali, si scontri irrimediabilmente con la funzione più intima assegnata alla Rai, cioè la garanzia del pluralismo in una società eterogenea. Tentare di risolvere il problema limitandosi ad adottare normative tampone – come il possibile slittamento dei programmi di approfondimento in favore di tribune elettorali multipartisan – è una operazione meritoria nel breve periodo, ma che rischia di restare vana se non coniugata con una riforma della legislazione elettorale c.d. “di contorno” (propaganda e finanziamento della politica). Finché la Rai non sarà strutturata secondo modelli europei di servizio pubblico (BBC su tutti), la par condicio rischierà sovente di trasformarsi in una orwelliana condicio inter pares, tra pochi e per pochi.