Avanti della domenica

N. 3 del 21 febbraio 2010

Lettera
domenica 21 febbraio 2010

Cari compagni

Una delle tecniche più perfette della tradizione comunista era quella di denigrare e falsificare gli atti degli avversari politici ,di coloro che disturbavano il loro operato che come noto ,era volto al popolo e al benessere della gente, fuor di metafora non vorremmo che anche nel nostro partito ,piano piano ci si ammalasse di questa malattia endemica del comunismo, mi riferisco in particolare alla nota  che voi avete tratto dal sito del partito , nella quale il segretario rispondendo alla lettera di Vendola , lo invita a non fare trucchi da lunapark.
Alcune dovute ,necessarie precisazioni, che chiedo vengano fatte, proprio per smentire le premesse iniziali,

1 Il convegno di Roma del ! febbraio ,che ha registrato una grandissima partecipazione DA TUTTA ITALIA come hanno potuto verificare i compagni della segreteria presenti ;Labellarte e Cefisi, e Iorio, non era semplicemente il convegno di Bartolomei,(pur organizzato  splendidamente dalla sua associazione Socialismo e Sinistra ) ,  era l'assise di tutte le associazioni che hanno partecipato all'assemblea del 19 dicembre di Sel, e che continuano a ritenere ,pur tra mille difficoltà quel progetto l'unica strategia possibile ,per evitare la morte prematura del partito.

2 Nessuno dei compagni partecipanti a quel convegno , e iscritti al partito ha alcuna intenzione di abbandonare il psi , men che meno di trattare entrate e prebende in altri luoghi politici, quindi chi fa simili affermazioni se ne assume ogni tipo di responsabilità politica , tanto più che non trovo per niente simpatico ,da parte del segretario dare dei traditori a compagni il cui unico scopo è quello di salvaguardare il partito e di tenere vivo un progetto politico nel quale credono e che nessun organo del partito , ha cancellato.
L'ultimo consiglio nazionale ha licenziamento un documento al quale Bartolomei il sottoscritto e altri hanno opposto un'altro documento, nel quale comunque si rinviava ogni ripresa del confronto con SEL a dopo l'assemblea del 19 , siccome la linea la stabilisce il consiglio noi siamo fermi lì.

3 A roma il 19 dicembre i socialisti presenti ,anche del mondo dell'associazionismo hanno presentato un documento nella quale si poneva come al centro del progetto di SEL i valori del socialismo europeo.
Vendola in maniera autonoma ci ha risposto al nostro convegno  valorizzando non i valori del socialismo europeo ,ma quelli del socialismo Italiano, la sua storia le sue battaglie le sue conquiste , scrivendo chiaramente che quei valori devono essere patrimonio del progetto di SEL che abbiamo costruito insieme e che per varie ragioni oggettive soggettive non ha marciato come avrebbe dovuto.
Un socialista leggendo quella lettera ,leggendo quelle parole di un ex comunista avrebbe dovuto essere orgoglioso, avrebbe dovuto solo dire ,bene saremmo ai minimi storici di consenso ma le nostre idee continuano a camminare, nel solco di una storia fatta di battaglie e di conquiste per le fasce più  deboli e indifese della società , invece no , essere un si da dei traditori a chi organizza convegni per parlare di politica e si accusa Vendola reo solo di averci risposto di guitto da lunapark.
Essere segretario di un partito non vuole dire essere autorizzato ad offendere pubblicamente i compagni che la pensano in modo diverso.
Ecco perchè a  partire da quel convegno , quel gruppo ha intenzione in vista del congresso di organizzarsi (a meno che sia vietato)di presentare proprie proposte di strategia politica e di gruppi dirigenti e di  chiedere a norma di statuto che il congresso venga tenuto rispettando tutte le regole della democrazia interna nel rispetto di ogni posizione politica .
Chiedo quindi alla vostra redazione contento del   ritorno della vostra e nostra gloriosa testata di avere uno sprazzo di coraggio e di pubblicare questo mio articolo ,che non vorrei dover essere costretto a pubblicare da altre parti  e dover constatare che, visto anche ciò che è successo in  Liguria  ,nella quale il partito ha deciso senza convocare il direttivo regionale, che la democrazia  interna abbia definitivamente traslocato
Fraterni saluti
MARCO ANDREINI
CONSIGLIO NAZIONALE PSI