Avanti della domenica

N. 3 del 21 febbraio 2010

Intervista. Un punto di riferimento dei socialisti veneti
Luigi Iorio - Giovanni Crema: Ricostruiremo una sinistra di governo
domenica 21 febbraio 2010



“In Veneto i socialisti ripartono da tre parole d’ordine: modernità, solidarietà ed equità”. Lo sottolinea Giovanni Crema, punto di riferimento dei socialisti veneti, parlamentare per due legislature e dirigente nazionale del partito.

A fine marzo si voterà per il rinnovo del governo regionale anche nel Veneto, una delle roccaforti della Lega, con quale simbolo si presenterà alle regionali il partito socialista?
“Nel Veneto, abbiamo raggiunto un accordo elettorale con ‘Sinistra e Libertà’. Di conseguenza ci presenteremo con un unico simbolo. La mia opinione e che il partito che fa capo a Nichi Vendola avrebbe dovuto, con responsabilità, essere altrettanto disponibile anche in altre regioni italiane, a presentare liste comuni con noi, cosa che invece non è accaduta, provocando malumori nella base socialista. Sarebbe stato un passo ‘normale’, conseguente al dato politico che, pochi mesi prima, aveva portato a condividere la battaglia delle europee dove, comunque, la lista non ha sfigurato”.

E per le candidature?

“Le candidature saranno paritarie. Insieme con la nostra lista, sosterremo il candidato Bortolussi, persona autorevole ed apprezzata nel campo della piccola impresa e dell’artigianato, esperto di fiscalità. Vorrei ricordare inoltre, che lo stesso Bortolussi è anche assessore uscente nella città di Venezia, e questo certifica la sua innegabile e valida esperienza di amministratore”.

Con quali idee e programmi vi presenterete agli elettor?
“Noi vogliamo contribuire ad una riscossa elettorale del centrosinistra, che da troppo tempo subisce sonore sconfitte, a discapito di una destra populista e che ha governato male in questi cinque anni. Vorremmo si iniziasse una nuova stagione, per ritornare ad avere finalmente anche in Veneto, una nuova sinistra di governo. Non sarà una passeggiata ma noi dobbiamo essere in grado di rinnovare i gruppi dirigenti e di proporre un progetto alternativo per un Veneto migliore”.