
A Fausto Corace, segretario regionale del PSI, abbiamo chiesto come si sta organizzando il partito in Campania per affrontare le prossime elezioni regionali.
“Le scorse elezioni europee hanno confermato la vitalità del Partito in tutta la regione ed in queste ore, insieme al lavoro organizzativo stiamo preparando il programma elettorale. Le nostre priorità sono le politiche per il Mediterraneo, il decentramento, il governo del territorio, lo sviluppo turistico e la valorizzazione del patrimonio culturale”.
E De Luca è un buon candidato?
“Nelle scorse settimane abbiamo lavorato per l'unità del centrosinistra. Al di là delle riserve su come il Pd sia arrivato alla proposta, scaricando sugli alleati tutte le proprie contraddizioni interne, è innegabile che De Luca abbia fatto molto bene come sindaco di Salerno ed abbia un consenso popolare che va oltre quello della coalizione”.
Con che simbolo correrete?
“Avevamo già preparato le liste di partito, ma dinanzi alla possibilità di mantenere la nostra visibilità dando forza a quella proposta che già alle scorse europee era stata particolarmente apprezzata dagli elettori campani, non ci siamo sottratti alla sfida della costruzione della nuova sinistra italiana, a cominciare dal Mezzogiorno, e così abbiamo deciso di rinnovare l'alleanza con quelle forze che con noi avevano dato vita a ‘Sinistra e Libertà’. I cittadini, d'altra parte, ci riconoscono la coerenza delle nostre battaglie, sempre costruttive, prima all'interno della coalizione poi, negli ultimi due anni, dai banchi dell'opposizione”.
Ci riassumi il programma della campagna elettorale?
“La nuova regione che programma e non gestisce; fuori la politica dalla sanità; concentrazione della spesa dei fondi europei; trasparenza e rinnovamento. Queste sono le parole d'ordine con cui, in coerenza con le battaglie socialiste di questi anni, ci presenteremo al giudizio degli elettori, forti anche dei successi da noi raggiunti in questi anni nel campo dell'urbanistica e dei beni culturali, ma anche della presa di distanza da metodi clientelari di gestione della cosa pubblica che non ci sono mai appartenuti”.
Cosa auspichi per i prossimi 5 anni?
“Spero davvero che con de Luca, e con i socialisti di nuovo al governo della regione, si possano riprendere le politiche interrotte e sopratutto si possa rilanciare l'immagine ed il ruolo politico della seconda regione d'Italia che troppe volte in questi ultimi due anni è stata indicata molto più come simbolo di malgoverno che per le straordinarie potenzialità che tutt'oggi mantiene intatte”.