Avanti della domenica

N. 3 del 21 febbraio 2010

Intervista
Ilaria Tana - Beltrandi Nella Rai ora comandano le cricche interne dei partiti
domenica 21 febbraio 2010

Difende il suo operato Marco Beltrandi, membro della Commissione di Vigilanza, relatore del regolamento sulle trasmissioni politiche in Rai in vista delle elezioni amministrative che tante polemiche ha suscitato in questi giorni. E accusa il Pd di non volere capire i nodi dell’informazione politica televisiva.
‘’Sono imbarazzato e dispiaciuto del comportamento del Partito Democratico. La campagna che sta mettendo in atto dimostra una totale ignoranza della materia’’, ha detto all’Avanti! Beltrandi, deputato radicale eletto nella lista del Pd, negando che la norma approvata in Commissione di Vigilanza rappresenti una  prima spallata alla legge sulla par condicio. ‘’Questa anzi è la prima reale applicazione della legge del 2000,  le nuove regole stabiliscono semplicemente che negli ultimi 30 giorni dalle campagna elettorale i programmi di approfondimento possano scegliere di adeguarsi o far spazio a vere tribune politiche’’. 
E come giudica il comportamento del Pd, in riferimento alla decisione di fissare lo sbarramento alle tribune politiche per i partiti che non raggiungono il 4%,  la qual cosa tappa di fatto la bocca ai piccoli partiti?
‘’Io avevo avvisato già precedentemente il Partito democratico dell’importanza basilare di questa norma, ma loro hanno ritenuto fosse meglio astenersi. Ritengo che questo comportamento sia molto grave e che vada contro il pluralismo dell’informazione’’.  Il regolamento così come è passato infatti,  non permettendo a tutti i partiti politici di avere la possibilità di parlare al pubblico, rappresenta un chiaro comportamento discriminatorio.  ‘’Per fortuna – ha proseguito Beltrandi – nella seconda parte del rapporto siamo riusciti, nonostante il comportamento del partito democratico, a formulare regole che garantiranno tutti, senza nessun tipo di discriminazione’’. 
Cosa in generale non va nell’informazione politica televisiva?
‘’Viviamo in un sistema informativo profondamente malato: la Rai, che dovrebbe essere il servizio pubblico per eccellenza, non è solamente, come si sarebbe detto in passato, infeudata ai partiti politici, ma adesso comandano le cricche interne ai partiti che partecipano a spicchi di lottizzazione. Questo modo di fare informazione politica - ha concluso il deputato radicale - non consente in realtà nessuna libertà al giornalista’’.