Parliamo di nucleare. Ad oggi ancora non riusciamo come paese a smaltire le scorie nucleari delle centrali dismesse. Costruire centrali nucleari è dannoso. Infatti, è risaputo che stanno terminando le scorte di uranio specifico usato per le centrali, l’uranio 235, che rappresenta appena lo 0,3% di tutto l’uranio disponibile sulla terra. Per costruire una centrale servono circa 5 miliardi di euro e dai 10 ai 20 anni di tempo. Il DDL Sviluppo – divenuto da alcuni mesi Legge dello Stato – ha come obiettivo quello di coprire il 25% del fabbisogno energetico italiano con la sola energia nucleare: per fare ciò servirebbero dalle 15 alle 20 centrali, una per ogni regione, (ben più delle 4 previste). Servirebbero, quindi, dai 75 ai 100 miliardi di euro per la costruzione di queste centrali, mentre il Ministero prevede di stanziare appena di 1,5 miliardi, con il rischio, per queste centrali, di iniziare a funzionare quando l’uranio sarà esaurito o saranno già obsolete. Problema irrisolto resta quello delle scorie nucleari, anche se il ministro Scajola, in modo non veritiero, tiene a precisare che, le nuove centrali di terza generazione ne produrranno circa metà rispetto alle vecchie centrali. Purtroppo però, il Ministro, non sa, o finge di non sapere, che questa minore quantità di scorie ha una radioattività tripla rispetto alle scorie di “vecchia generazione”. Il futuro non deve essere riposto nelle mega-centrali, ma nella rete, nella capacità di ogni utenza di produrre in proprio (con solare, geotermico, eolico, idrogeno) l’energia occorrente, e rilasciare nella rete quella in più. Ecco perché i giovani socialisti dicono “ no al nucleare”