L'appello e la liberazione di Panhai
Marco Di Lello - Un piccolo partito, grandi battaglie
mercoledì 26 maggio 2010
Il regista iraniano Jafar Panahi, arrestato lo scorso 2 marzo, è stato rilasciato dopo che per 12 giorni Panahi aveva intrapreso lo sciopero della fame. Voce tra le più critiche verso il presidente iraniano Ahmadinejad, Panahi era stato arrestato nella sua residenza a Teheran da agenti dei servizi di sicurezza dopo aver richiesto alle autorità un visto di uscita per partecipare a una conferenza sul cinema iraniano a Berlino.
Con il regista erano state prelevate anche la moglie, la figlia e altre 15 persone ospiti del regista, tra cui colleghi e attori iraniani.
La scarcerazione di Jafar Panahi è avvenuta anche grazie ad una massiccia campagna di solidarietà internazionale che in Italia ha visto il Partito Socialista in prima fila attraverso la campagna OFFSIDE: in pochissimi giorni tantissime adesioni sono arrivate all’appello-manifesto lanciato dal nostro partito tra i quali personalità di diverso colore politico del mondo della cultura, dello spettacolo e dell'informazione come Carlo Verdone, Luca Sofri, Marco Travaglio, Michele Placido, Maurizio Scaparro, Vincenzo Mollica, Daniela Brancati, Alberto Abruzzese, Anna Praderio e Pascal Vicedomini.
E' la dimostrazione di come un piccolo partito come il nostro, custode e portatore di valori universali come il diritto alla libera espressione del pensiero e più in generale i diritti umani, sia in grado di mobilitarsi e condurre grandi battaglie di civiltà : è questa la risposta migliore a quanti si interrogano sull’utilità del tenere in vita, con il lavoro ed il sacrificio quotidiano di migliaia di militanti del nostro partito.
Non lo hanno fatto i grandi partiti, di destra e di sinistra, lo abbiamo fatto noi: piccoli si, ma ancora capaci di volare alto...
Marco Di Lello