Leggo dall’Avanti! della domenica il tentativo di ragionare sul nostro futuro, che non sia quello di sparire dalla scena politica italiana.
Credo che in maniera prioritaria, se veramente vogliamo ritornare a fare politica, dobbiamo cessare di parlare di rapporti con questo o con quello, o cercare di finalizzare la nostra azione pensando che sia necessaria a qualche altra formazione politica.
Credo che noi abbiamo una sola via d’uscita, se vogliamo proporci una riscossa: domandarci in che paese viviamo, avere il quadro politico della situazione politica e rapportarci ai contenuti della nostra storia culturale per sapere cosa fare; credo si debba scegliere tra il dire e il fare.
Questa nostra società sta girando su se stessa per trovare un possibile assetto, una possibilità di confronto con la realtà di tutti i giorni per ricercare un equilibrio che non esiste più, quell’equilibrio che potrebbe permettere anche a noi di dimostrare le nostre diversità culturali o individuare risposte alle numerose crisi in atto.
Credo che la “riscossa” sia tutta qui.
Ristabilire le proporzioni, riequilibrare le diverse potenzialità, ricostruire le presenze sociali e dare loro lo spazio e l’importanza necessaria, ricostruire le tutele e reprimere gli abusi, riportare il concetto della “cosa” giusta tra la gente in modo da ricreare i giusti riferimenti sociali, essenziali per la nostra cultura.
Alle parole di “riscossa” occorre quindi aggiungere quelle del bisogno di una “riscossa di sinistra”.
Franco Veroni - Pisa