Avanti della domenica

Articoli N.18 del 13 giugno 2010

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 9 giugno 2010



Disoccupati in aumento
E il governo sta a guardare

La fotografia sullo stato della disoccupazione record in Italia, l'8,9 ad aprile, ancora in crescita rispetto a marzo ci consegna il peggiore dato degli ultimi 10 anni, con punte drammatiche sull'occupazione giovanile, in cui quasi un ragazzo su tre non ha un lavoro: il tutto in un paese che, a sentire il Premier, “era fuori dalla crisi". così Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito socialista, ha commentato il rapporto Istat sull'occupazione in Italia.
"Oltre 300 mila disoccupati in più rappresentano il risultato straordinario dell'azione del governo: continuando così saranno gli italiani a scegliere di crearne altri 25, mandando a casa una compagine incapace di affrontare una situazione sempre più pesante in un Paese in cui a pagare, come sempre, sono i più deboli ed i meno garantiti"

Imparare da Nenni
Per un vero riformismo

“Il centrosinistra o si rifonda nell'incontro tra il riformismo socialista e liberale ed il cattolicesimo democratico o è destinato a rimanere per lungo tempo all'opposizione”. A dirlo è Riccardo Nencini, intervenuto a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi (FI), alla cerimonia di intitolazione di una piazza a Pietro Nenni, storico leader socialista e uno dei padri costituenti della Repubblica. “Se in Italia il centrosinistra vuole tornare a vincere – ha aggiunto il segretario del PSI - non ha che da riprendere la lezione di Nenni, artefice di un centro-sinistra che ancora oggi rappresenta un modello politico tra i più innovativi e riformisti della storia repubblicana. La sua intuizione fu quella di interrompere la deriva del movimento socialista verso posizioni radicali e di traghettarlo in un progetto nuovo, di rottura degli assetti politici esistenti.
“Quell'Italia non c'è più - ha concluso Nencini - ma la crisi economica, politica e sociale in atto impone ancor più che negli anni '60 una forte alternativa di governo: un centrosinistra in grado di dare risposte al mondo dei lavoratori atipici, alle imprese artigiane e alle microimprese prostrate, a chi chiede nuovi diritti, ai cittadini e a chi arriva da migrante, a chi ha talento e creatività e non riesce ad esprimerla.

Milano. Una proposta per una grande alleanza civica
“Troviamo un’intesa accordandoci su un percorso diverso dal passato.” Una proposta di Roberto Biscardini in vista delle elezioni comunali dell’anno prossimo rivolta a tutte le forze del centrosinistra ma non solo.
“Ci sono tutte le condizioni per evitare che il centrosinistra si presenti con le proprie sigle di partito, chiuse nel recinto della vecchia coalizione. Bisogna avere uno scatto di orgoglio civico per il bene della città. Il candidato sindaco – di cui adesso non è bene parlare – ma soprattutto tutte le forze del centrosinistra si devono mettere a disposizione di un nuovo progetto. Un progetto per la città che superi i vecchi schieramenti, che consenta di affrontare i cinque anni che ci separano dall’Expo del 2015, con un programma di rilancio della città.  Intorno ad un candidato sindaco, disposto a mettersi al servizio della città, si può andare oltre gli schieramenti di destra e di sinistra, presentando una lista di garanzia, ispirata a raccogliere tutte le personalità, politiche e no, accomunate dalla volontà di restituire alla città senso civico, libertà e solidarietà. E’ l’inizio di un ragionamento che con un po’ di coraggio, nel vuoto attuale della politica milanese,  non solo si può fare, ma può anche avere un grande successo.”