Berlusconi cade? Vi era una volta un giornale satirico, “Il Travaso” che aveva una vignetta “La vedova scaltra”. Si vedeva una vecchietta in gramaglie che diceva: “Signore, fatemi vedere (e qui un avvenimento inverosimile: es. Togliatti che disubbidisce a Stalin) e poi raccoglietemi pure accanto a quell'anima benedetta”. Di vedove scaltre che sperano di vivere a lungo scommettendo su Berlusconi ce ne sono tante in Italia. E tutte tranquille.
Per l'affollarsi della “cricca” con uomini pubblici, circola la voce che il governo Berlusconi potrebbe lasciare il timone ad un altro esponente del PDL; il nome più gettonato è Tremonti.
L'ipotesi è fantasiosa. Berlusconi non è nella “cricca”, ne è fuori e minaccia i suoi uomini che ci fossero di “licenziarli”. E può. Molti ministri si sono dimessi nella storia della Repubblica: alcuni con governi Berlusconi, a cominciare da Renato Ruggiero. E' prassi. Berlusconi li può sostituire oppure procedere ad un rimpasto: di governi bis, tris, quater ne abbiamo avuti numerosi nel corso degli anni!
Berlusconi si dimette? E perchè? Per essere costretto senza scudo legale a fare il giro di tribunali e procure? E perchè dovrebbe andare allo sbaraglio la Lega che conta su questo governo per approvare i decreti federali? E che cosa diventerebbe quell'amalgama che è il PDL tenuto insieme solo da Berlusconi? E chi garantisce che la crisi del governo non porti alla fine alle urne? A chi conviene nel centro-destra? Conviene forse al PD che si spaccherebbe sulla scelta del leader da candidare alla Presidenza del Consiglio? Fini – se ha ancora i numeri per mandare in minoranza il governo – può provarci: ma con quali prospettive? “Conviene” solo al partito del non voto forte di più del 42% circa e in crescita.
Se è difficile misurare la vastità del nuovo squallido caso di corruzione collettiva, è logico affermare che Berlusconi non intende rischiare le elezioni in questo momento. Se non è coinvolto, se, in questo caso, ha le mani pulite, e se ha intuito politico sa che atteggiandosi a “moralizzatore” può rifarsi la faccia senza ricorrere alla plastica. Facendo pulizia a palazzo Chigi risalirebbe a freccia nei sondaggi.
Vi ricordate di quello che si diceva di Mussolini: lui è bravo, ma è circondato male? E Berlusconi ha la “fortuna” inoltre di essere contestato male. Si trova cioè di fronte una opposizione allo sbando che non rappresenta una credibile alternativa. Può dire: après moi le déluge!
Tuttovero, ma anche le vedove scaltre prima o poi muoiono.
Giuseppe Tamburrano