Avanti della domenica

Articoli N. 15 del 23 maggio 2010

Fantasiosa l’ipotesi di un addio di Berlusconi
Giuseppe Tamburrano - La vedova scaltra
giovedì 27 maggio 2010

Berlusconi cade? Vi era una volta un giornale satirico, “Il Travaso” che aveva una vignetta “La vedova scaltra”. Si vedeva una vecchietta in gramaglie che diceva: “Signore, fatemi vedere (e qui un avvenimento inverosimile: es. Togliatti che disubbidisce a Stalin) e poi raccoglietemi pure accanto a quell'anima benedetta”. Di vedove scaltre che sperano di vivere a lungo scommettendo su Berlusconi ce ne sono tante in Italia. E tutte tranquille.
Per l'affollarsi della “cricca” con uomini pubblici, circola la voce che il governo Berlusconi potrebbe lasciare il timone ad un altro esponente del PDL; il nome più gettonato è Tremonti.

L'ipotesi è fantasiosa. Berlusconi non è nella “cricca”, ne è fuori e minaccia i suoi uomini che ci fossero di “licenziarli”. E può. Molti ministri si sono dimessi nella storia della Repubblica: alcuni con governi Berlusconi, a cominciare da Renato Ruggiero. E' prassi. Berlusconi li può sostituire oppure procedere ad un rimpasto: di governi bis, tris, quater ne abbiamo avuti numerosi nel corso degli anni!

Berlusconi si dimette? E perchè? Per essere costretto senza scudo legale a fare il giro di tribunali e procure? E perchè dovrebbe andare allo sbaraglio la Lega che conta su questo governo per approvare i decreti federali? E che cosa diventerebbe quell'amalgama che è il PDL tenuto insieme solo da Berlusconi? E chi garantisce che la crisi del governo non porti alla fine alle urne? A chi conviene nel centro-destra? Conviene forse al PD che si spaccherebbe sulla scelta del leader da candidare alla Presidenza del Consiglio? Fini – se ha ancora i numeri per mandare in minoranza il governo – può provarci: ma con quali prospettive? “Conviene” solo al partito del non voto forte di più del 42% circa e in crescita.
Se è difficile misurare la vastità del nuovo squallido caso di corruzione collettiva, è logico affermare che Berlusconi non intende rischiare le elezioni in questo momento. Se non è coinvolto, se, in questo caso, ha le mani pulite, e se ha intuito politico sa che atteggiandosi a “moralizzatore” può rifarsi la faccia senza ricorrere alla plastica. Facendo pulizia a palazzo Chigi risalirebbe a freccia nei sondaggi.

Vi ricordate di quello che si diceva di Mussolini: lui è bravo, ma è circondato male? E Berlusconi ha la “fortuna” inoltre di essere contestato male. Si trova cioè di fronte una opposizione allo sbando che non rappresenta una credibile alternativa. Può dire: après moi le déluge!
Tuttovero, ma anche le vedove scaltre prima o poi muoiono.



Giuseppe Tamburrano